In forza di vincoli fiscali, oneri commerciali o semplicemente per vincoli di policy interna, le multinazionali, gli enti statali, gli istituti bancari o i produttori di elettronica che avessero depositi di materiale obsoleto, non funzionante o comunque non vendibile, hanno la necessità di poter dimostrare inconfutabilmente l’avvenuta distruzione delle loro apparecchiature e si rivolgono a I.T.E.C. per l’ottenimento dei C.A.R. o C.A.S. (Certificati di Avvenuta Rottamazione o Certificati di Avvenuto Smaltimento) che confermano l’avvenuta distruzione del bene evitando i rischi di re-immissione nel mercato delle apparecchiature in questione.

Qualora la normativa lo imponga al Produttore, le rottamazioni possono avvenire in presenza di enti di controllo, quali la Guarda di Finanza o addetti tecnici della Camera di Commercio: essi provvederanno poi a rilasciare un verbale attestante le operazioni avvenute in impianto.